Lo so, lo so...molti interpreteranno le parole che sto per dire, in questa giornata di religiosa passione, come blasfemia, maleducazione, intolleranza e chi più ne ha più ne metta!
Questa sera, di ritorno a casa, rivolgendo, come al solito, lo sguardo verso il santuario della Consolata, non ho potuto far altro che notare il notevole dispiegamento di forze tra Polizia e Carabinieri.
Anche quest'anno il Venerdì Santo è arrivato!
In effetti tra anziani, famigliole e religiosi...c'è di che temere rivolte e sommosse!
A parte le battute sull'argomento, di cui son provvisto d'un vasto repertorio, vorrei concentrarmi sull'importanza della religione e su come influenza la nostra quotidianità.
I credenti sembrano essere sempre meno, mentre atei e agnostici pare spopolino.
Eppure, basta una difficoltà insormontabile o una paura sconsiderata a catapultare tanti senza Dio, alla ricerca di sostegno ed aiuto in questa miriade di entità che si cibano delle nostre insicurezze.
Attenzione, mi guardo bene dal criticare coloro che ritrovano se stessi in un credo, ma non posso risparmiare coloro che sfruttano la buona fede di milioni di persone al fine d'arricchirsi e soggiogarle al proprio volere nella maniera più subdola che si possa concepire.
Generando una fede incondizionata tale, da rendere ogni loro seguace incapace di "intendere e di volere" al di fuori del solo CREDO.
Cattolicesimo, Protestantesimo, Cristianesimo Ortodosso, Anglicanesimo, Cristianesio Orientale, Mormonismo, Testimoni di Geova, Sunnismo, Sciismo, Kharigismo, Drusismo, Visnuismo, Sivaismo, Saktismo, Buddhismo Mahayana, Buddhismo Theravada, Buddhismo Vajrayana, Taoismo Zhengyi, Taoismo Quanzhen, Taoismo Popolare, Taoismo Occidentale, Taoismo Riformato, Animismo, Scintoismo, Culti africani, Fedi sincretiche e messianiche, Sikhismo, Yazdanesimo, Spiritualismo, Ebraismo Conservatore, Ebraismo Riformato, Ebraismo Ortodosso, Ebraismo Ricostruzionistico, Cassidismo, Cabala, Falun Dafa, Jainismo, Caodaismo, Bahaismo, Neopaganesimo, Ceondoismo, Tenrikyo, Yiguandao, Mexicayotl, Rastafarianesimo, Scientology, Zoroastrismo, Mandeismo...........
Ora...Buona Visione...http://www.megavideo.com/?v=91D4S2SQ
venerdì 22 aprile 2011
domenica 10 aprile 2011
Ma chi vogliamo prendere in giro?
L'Italia, da un paio d'anni a questa parte, si sta bruscamente risvegliando da un lungo sonno, durato circa 20 anni.
Un sonno tempestato di splendidi sogni, seguito però da un brusco risveglio.
In questi ultimi anni abbiamo osservato da spettatori (almeno, la maggiorparte di noi) al depauperamento dell'industria italiana.
Le grandi multinazionali, fautrici della globalizzazione, hanno fatto mambassa delle grandi aziende italiane.
Dal settore alimentare a quello dell'alta moda e del lusso, dall'industria manifatturiera fino ad arrivare alle aziende di prodotti hi-tech.
Solo per darvi un'idea della portata di ciò che sto dicendo, vado ad elencarvi alcune delle aziende che non sono più da ritenersi italiane:
Invernizzi, Galbani, Vallelata, Cademartori - - Gruppo LACTALIS (Francia)
Bulgari, FENDI - - LVMH / Louis Vuitton Moet Hennessy (Francia)
Ferrè - - Paris Group di DUBAI
Gucci - - Ppr (Pinault -Printemps -Redout) (Francia)
Buitoni, Motta, Baci Perugina, Antica Gelateria del Corso - - Nestlè (Svizzera)
Fastweb - - Swisscom (Svizzera)
Queste sono solo alcune delle aziende, che di italiano hanno solo più il nome sull'etichetta!
A questo punto bisogna anche guardare l'altra faccia della luna e non solo quella scura e tetra...
...infatti ci sono settori in controtendenza rispetto ai comparti appena citati.
Vedi MV Augusta e Ducati, che negli ultimi anni sono ritornati all'italico ovile!
Ma l'evento che più ha destato scalpore è da ricondursi al settore automobilistico, ovvero l'acquisizione da parte del Gruppo Fiat del 35% di Chrysler, in forte crisi durante il periodo di recessione economica che ha colpito tutto il mondo nel 2008.
Le opinioni a riguardo sono le più disparate e discordanti.
Da chi ritiene la mossa di Fiat, azzardata e speculativa, a chi vede in ciò la possibilità di una rinascità del gruppo automobilistico torinese, ormai in letargo da troppo tempo.
Io a tutto ciò do un'ulteriore valutazione...
...da un po' di mesi a questa parte sono iniziati dibatti e discussioni riguardo la dislocazione del nuovo headquarter del colosso Fiat/Chrysler, il quale verrà ufficializzato al rientro in borsa di Chrysler.
TORINO VS DETROIT?
I vertici aziendali hanno riferito che la scelta avverrà tenendo conto di numerose variabili, tra le quali la pressione fiscale e la possibilità d'avere accesso a finanziamenti da dedicare allo sviluppo di nuove tecnologie.
Beh...allora è tutto chiaro!...DETROIT!
Il nostro paese, ad oggi, è impegnato su ben altri fronti (Ruby docet...) e la questione economica sembra essere l'ultimo dei problemi per un governo totalmente paralizzato a riguardo, ma fortemente mobilitato al fine di salvarsi le "chiappe flaccide".
Ricordo che Fiat copre il 14% del PIL nazionale, quindi, con calcolatrice alla mano, fatevi i conti di cosa potrebbe voler dire una sua fuga negli States.
Tutto ciò è frutto di una globalizzazione dissennata, che ha giovato solo ai grandi investitori e non ai semplici individui, struttura portante di questa società!
Negli ultimi due anni, l'Italia ha visto svanire ben 400.000 posti di lavoro!
Ma ciò che ha dell'incredibile sta nel fatto che gli "ITALIANI" hanno perduto 1.000.000 di impieghi, mentre gli immigrati ne hanno acquisiti 600.000!
I tanto deprecati stranieri, sono coloro che hanno mantenuto a galla lo stivale in questi ultimi anni!
Stiamo vivendo un periodo di forte transizione, dove la borghesia italiana non si trova più al centro della quotidianità di questo paese.
Con questo vorrei richiamare ad una profonda riflessione riguardo questo fenomeno che ci è stato propinato in tutte le salse, come la panacea di tutti i mali, ovvero la "globalizzazione".
Localismo, consumo critico ed indipendenza di pensiero, ecco di cosa avremmo più bisogno, al fine d'evitare d'essere travolti dalla nostra stessa boria economica.
Un sonno tempestato di splendidi sogni, seguito però da un brusco risveglio.In questi ultimi anni abbiamo osservato da spettatori (almeno, la maggiorparte di noi) al depauperamento dell'industria italiana.
Le grandi multinazionali, fautrici della globalizzazione, hanno fatto mambassa delle grandi aziende italiane.
Dal settore alimentare a quello dell'alta moda e del lusso, dall'industria manifatturiera fino ad arrivare alle aziende di prodotti hi-tech.
Solo per darvi un'idea della portata di ciò che sto dicendo, vado ad elencarvi alcune delle aziende che non sono più da ritenersi italiane:
Invernizzi, Galbani, Vallelata, Cademartori - - Gruppo LACTALIS (Francia)
Bulgari, FENDI - - LVMH / Louis Vuitton Moet Hennessy (Francia)
Ferrè - - Paris Group di DUBAI
Gucci - - Ppr (Pinault -Printemps -Redout) (Francia)
Buitoni, Motta, Baci Perugina, Antica Gelateria del Corso - - Nestlè (Svizzera)
Fastweb - - Swisscom (Svizzera)
Queste sono solo alcune delle aziende, che di italiano hanno solo più il nome sull'etichetta!
A questo punto bisogna anche guardare l'altra faccia della luna e non solo quella scura e tetra...
...infatti ci sono settori in controtendenza rispetto ai comparti appena citati.
Vedi MV Augusta e Ducati, che negli ultimi anni sono ritornati all'italico ovile!
Ma l'evento che più ha destato scalpore è da ricondursi al settore automobilistico, ovvero l'acquisizione da parte del Gruppo Fiat del 35% di Chrysler, in forte crisi durante il periodo di recessione economica che ha colpito tutto il mondo nel 2008.
Le opinioni a riguardo sono le più disparate e discordanti.
Da chi ritiene la mossa di Fiat, azzardata e speculativa, a chi vede in ciò la possibilità di una rinascità del gruppo automobilistico torinese, ormai in letargo da troppo tempo.
Io a tutto ciò do un'ulteriore valutazione...
...da un po' di mesi a questa parte sono iniziati dibatti e discussioni riguardo la dislocazione del nuovo headquarter del colosso Fiat/Chrysler, il quale verrà ufficializzato al rientro in borsa di Chrysler.
TORINO VS DETROIT?
I vertici aziendali hanno riferito che la scelta avverrà tenendo conto di numerose variabili, tra le quali la pressione fiscale e la possibilità d'avere accesso a finanziamenti da dedicare allo sviluppo di nuove tecnologie.
Beh...allora è tutto chiaro!...DETROIT!
Il nostro paese, ad oggi, è impegnato su ben altri fronti (Ruby docet...) e la questione economica sembra essere l'ultimo dei problemi per un governo totalmente paralizzato a riguardo, ma fortemente mobilitato al fine di salvarsi le "chiappe flaccide".
Ricordo che Fiat copre il 14% del PIL nazionale, quindi, con calcolatrice alla mano, fatevi i conti di cosa potrebbe voler dire una sua fuga negli States.
Tutto ciò è frutto di una globalizzazione dissennata, che ha giovato solo ai grandi investitori e non ai semplici individui, struttura portante di questa società!
Negli ultimi due anni, l'Italia ha visto svanire ben 400.000 posti di lavoro!
Ma ciò che ha dell'incredibile sta nel fatto che gli "ITALIANI" hanno perduto 1.000.000 di impieghi, mentre gli immigrati ne hanno acquisiti 600.000!
I tanto deprecati stranieri, sono coloro che hanno mantenuto a galla lo stivale in questi ultimi anni!
Stiamo vivendo un periodo di forte transizione, dove la borghesia italiana non si trova più al centro della quotidianità di questo paese.
Con questo vorrei richiamare ad una profonda riflessione riguardo questo fenomeno che ci è stato propinato in tutte le salse, come la panacea di tutti i mali, ovvero la "globalizzazione".
Localismo, consumo critico ed indipendenza di pensiero, ecco di cosa avremmo più bisogno, al fine d'evitare d'essere travolti dalla nostra stessa boria economica.
sabato 2 aprile 2011
Jeff's friends...
Dopo il mitico Bill Hicks, vi consiglio di dare un occhiata a quest'altro comico americano: Jeff Dunham!Completamente differente nelle argomentazioni e nel modo d'esporle, ma ciò che lo accomuna a Bill è sicuramente la visione che ha degli USA e del suo popolo: becero patriottismo, uniformità e conformismo!
La peculiarità artistica di Jeff sta nell'esprimere la propria dissacrante comicità attraverso alcuni bambole manipolabili fisicamente e vocalmente...sì...un ventriloquo!
I personaggi che porta sul palco sono i più disparati...dall'acido Walter, al terrorista Achmed, fino ad arrivare al manager pappone Sweet Daddy D ed il fulminato Bubba J, uno dei tanti "white Trash" figli di una birra di troppo, che vivono in squallide roulotte...
Molti altri sono i protagonisti dei suoi show (persino un personaggio con le sue sembianze!), ma qui voglio proporvi il mio prediletto e forse, colui che ha portato al successo il ventriloquo Jeff...IL MITICO WALTER!!!
GOOD VISION!!!
martedì 22 marzo 2011
...Lotus Break...
giovedì 17 marzo 2011
Fukushima...Rossi&Focardi solution...
Il disastro nucleare che si sta consumando nella centrale nipponica sta assumendo dimensioni impressionanti.
Ad un paese martoriato dal più spaventoso terremoto della sua storia, si è aggiuntata quest'immane catastrofe nucleare che sembra sempre più essere senza lieto fine.
Seguendolo dalla TV, sembra quasi di stare a guardare un tipico kolossal americano, catastrofista, nel quale ci si attende l'intervento del Bruce Willis di turno, affinchè salvi l'umanità.
Ma così non sembra essere...
Ciò a cui stiamo assistendo è sintomo, che l'essere umano ha oltrepassato ogni limite, non riconoscendo i confini dettati dalla natura.
Per darvi un'idea della catastrofe di Fukushima, allego qui di seguito una scala molto esaustiva, riguardo i tassi d'esposizione a sorgenti radioattive e relative conseguenze. (Sievert)http://it.wikipedia.org/wiki/Sievert
Questo evento nefasto mi ha obbligato a pormi la seguente domanda:
Possibile che l'unico modo di produrre energia in grandi quantità senza l'uso di combustibili fossili, rimanga l'uso dell'energia nucleare?
Bene...proprio in questi giorni, mi sono imbattuto in una notizia, datata 14 Gennaio 2011, riguardante un esperimento eseguito a Bologna avvenuto nella data sopra citata.
In tal giorno, l'Ing. Andrea Rossi e il fisico Sergio Focardi, hanno presentato un nuovo metodo per generare energia, tramite un processo di "fusione nucleare a freddo", che potrebbe rivoluzionare il mercato energetico mondiale.
Il reattore di Focardi & Rossi fonde atomi di nichel ed idrogeno, generando rame e liberando enormi quantità di energia.
L'accensione del marchingegno, comporta l'utilizzo di 1.000 W, ma scende progressivamente a 400 W dopo pochi minuti, producendo fino a 12.400 W di "energia pulita" con un guadagno energetico 31 volte superiore alla potenza d'entrata.
I ricercatori stimano il costo della produzione elettrica a meno di un centesimo per kW/h, molto meno di quanto necessario, al fine d'ottenere l'identico risultato, con impianti a carbone o gas naturale.
Logicamente, lo scetticismo attorno a questa scoperta è enorme, tanto che i media non hanno dato praticamente risalto alla notizia che, secondo il mio modesto parere, potrebbe darci la possibilità di svincolarci finalmente dall'energia nucleare tradizionale e soprattutto dal cappio petrolifero.
Qui di seguito allego i video della presentazione del prototipo Rossi & Focardi.
Principio di Lavoisier "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma"
Ad un paese martoriato dal più spaventoso terremoto della sua storia, si è aggiuntata quest'immane catastrofe nucleare che sembra sempre più essere senza lieto fine.
Seguendolo dalla TV, sembra quasi di stare a guardare un tipico kolossal americano, catastrofista, nel quale ci si attende l'intervento del Bruce Willis di turno, affinchè salvi l'umanità.
Ma così non sembra essere...
Ciò a cui stiamo assistendo è sintomo, che l'essere umano ha oltrepassato ogni limite, non riconoscendo i confini dettati dalla natura.
Per darvi un'idea della catastrofe di Fukushima, allego qui di seguito una scala molto esaustiva, riguardo i tassi d'esposizione a sorgenti radioattive e relative conseguenze. (Sievert)http://it.wikipedia.org/wiki/Sievert
Questo evento nefasto mi ha obbligato a pormi la seguente domanda:
Possibile che l'unico modo di produrre energia in grandi quantità senza l'uso di combustibili fossili, rimanga l'uso dell'energia nucleare?
Bene...proprio in questi giorni, mi sono imbattuto in una notizia, datata 14 Gennaio 2011, riguardante un esperimento eseguito a Bologna avvenuto nella data sopra citata.
In tal giorno, l'Ing. Andrea Rossi e il fisico Sergio Focardi, hanno presentato un nuovo metodo per generare energia, tramite un processo di "fusione nucleare a freddo", che potrebbe rivoluzionare il mercato energetico mondiale.
Il reattore di Focardi & Rossi fonde atomi di nichel ed idrogeno, generando rame e liberando enormi quantità di energia.
L'accensione del marchingegno, comporta l'utilizzo di 1.000 W, ma scende progressivamente a 400 W dopo pochi minuti, producendo fino a 12.400 W di "energia pulita" con un guadagno energetico 31 volte superiore alla potenza d'entrata.
I ricercatori stimano il costo della produzione elettrica a meno di un centesimo per kW/h, molto meno di quanto necessario, al fine d'ottenere l'identico risultato, con impianti a carbone o gas naturale.
Logicamente, lo scetticismo attorno a questa scoperta è enorme, tanto che i media non hanno dato praticamente risalto alla notizia che, secondo il mio modesto parere, potrebbe darci la possibilità di svincolarci finalmente dall'energia nucleare tradizionale e soprattutto dal cappio petrolifero.
Qui di seguito allego i video della presentazione del prototipo Rossi & Focardi.
Principio di Lavoisier "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma"
giovedì 3 marzo 2011
Giorgio Ambrosoli...la coscienza tanto aspirata
sabato 26 febbraio 2011
Un uomo dalla penna facile...
In quest’ultimo anno, una serie di eventi hanno fatto sì che mi avvicinassi e conoscessi la storia d’un personaggio d’altri tempi, la cui fama raggiunse tutti i confini dello stivale italico, Leo Chiosso.Ai più, il nome dice poco se non nulla, ma associato ad un certo Fred Buscaglione, riporta alla mente grandi brani "evergreen" della musica italiana come Tchumbalabey, Che Bambola!, Teresa non sparare, Un uomo dal whiskey facile, Love in Portofino, etc., senza dimenticare altri grandi artisti che hanno goduto della sua arte compositiva, con canzoni come Parole Parole, Torpedo Blu, Montecarlo …
Sono solo alcune delle testi scritti dall’autore chierese per i più importanti artisti italiani.
Per i grandi amici di sempre, Gino Latilla e Fred Buscaglione, con i quali formava il goliardico quanto fantomatico Trio Pastiglia, passando per Mina, Giorgio Gaber, Lelio Luttazzi e Johnny Dorelli; tutti ebbero un rapporto di grande rispetto ed amicizia con un uomo che mise sempre al primo posto la correttezza ed il rispetto nei rapporti umani.
La grande versatilità e poliedricità contraddistinse la sua carriera.
Ciò gli permise di scrivere e partecipare all’allestimento di molti spettacoli televisivi che segnarono un’epoca, e tutt’oggi rimango delle pietre miliari della televisione italiana.
Canzonissima, Stasera Rita e Teatro 10, negli anni 60’/70’ catalizzarono milioni di persone davanti agli schermi ed ancora oggi quelle immagini in bianco e nero sanno emozionare e divertire.
Ritornando alla sua grande vena compositiva, l’amicizia che lo legò a Fred Buscaglione fu l’essenza testuale delle canzoni che nacquero nell’immediato dopo-guerra.
Una musica insolita per il periodo, molte volte fraintesa, ma che riuscì ad avere un successo senza precedenti in Italia!
Una musica che sapeva di whiskey, fumo e jazz vissuto nei locali torinesi come il Faro di via Po, che suonava e cantava avventure di bellinbusti, Don Giovanni alla ricerca della donna giusta.
Tra i due c’era un’alchimia produttiva eccezionale, tanto da generare una serie di successi dietro l’altro.
Un legame così forte sia nell’ambito lavorativo che privato, tanto che i due condividevano ogni pensiero, ogni oggetto, generando un’incredibile sinergia.
Molte volte i giornalisti chiesero a Ferdinando il segreto del suo successo, di tutta risposta lui ricordava che le parole erano opera del suo grande amico Leo, senza il quale non avrebbe mai potuto generare il mito di Fred Buscaglione.
Un’amicizia che portò Leo ad esser testimone di nozze, nel 1953, del matrimonio di Fred con l’amata Fatima.
Purtroppo la sorte gli fu avversa e la notte del 3 febbraio 1960 si portò via il sabaudo Ferdinando, che a bordo della sua Ford Thunderbird color lilla, si schiantò contro un camion carico di porfido.
L’impatto tra i due mezzi provocò la perdita del carico sulla vettura dell’artista, senza lasciargli scampo.
Per Leo fu una tragedia.
In quei giorni si trovava lontano da Roma, accanto alla moglie che stava per dare alla luce il suo primogenito, che in onore del suo fraterno amico appena spentosi, decise di chiamare...Fred.
Senz’ombra di dubbio, l’evento segno’ indelebilmente la sua vita professionale, ma anche quella privata.
In quel momento, come non mai, sentì il bisogno di lasciar perdere tutto, disintossicarsi dal mondo dello spettacolo…
L’aiuto della famiglia e di grandi artisti come Mina, gli permisero di riprendersi quella serenità che meritava.
A noi rimane l’importante figura artistica di uno dei più imponenti parolieri ed autori italiani, ma al tempo stesso il ricordo d’una persona fortemente legata alla sua terra.
In questi giorni, nelle radio viene riproposta, da Mina e Nicolo’ Fabi, uno dei più grandi successi di Leo: Parole, Parole
Ed è così che oggi mi ritrovo ad ascoltare per radio, l’ennesimo remake d’una canzone senza tempo, poliedrica e malinconica, simbolo d'una musica d'autore che oggi non esiste più, ma si cerca d'imitare.
Ringrazio Fred per il tempo e la passione che mi ha dedicato per un progetto che, purtroppo non ha avuto buon fine, ma che spero possa avere un proseguo in futuro!
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