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giovedì 12 maggio 2011

I am really fed up...

It’s just a ride                                                                                     



The world is like a ride at an amusement park, and when you choose to go on it, you think it's real, because that's how powerful our minds are.
And the ride goes up and down and round and round and it has thrills and chills and it's very brightly colored and it's very loud. And it's fun, for a while.
Some people have been on the ride for a long time, and they begin to question: 'Is this real? Or is this just a ride?' And other people have remembered, and they come back to us and they say 'Hey! Don't worry, don't be afraid - ever - because... this is just a ride.'
And we kill those people.
'Shut him up! We have a lot invested in this ride! Shut him up! Look at my furrows of worry; look at my big bank account, and my family. This has to be real.'
It's just a ride. But we always kill those good guys who try and tell us that - ever notice that? - and we let the demons run amok. But it doesn't matter, because... it's just a ride, and we can change it any time we want. It's only a choice. No effort. No worry. No job. No savings and money. Just a choice, right now, between fear and love.
The eyes of fear want you to put bigger locks on your door, buy bigger guns, close yourself off. The eyes of love, instead, see all of us as one.
Here's what we can do to change the world, right now, into a better ride.
Take all that money we spend on weapons and defense each year and, instead, spend it feeding, clothing and educating the poor of the world, which it would do many times over - not one human being excluded - and we can explore space together, both inner and outer, forever.
In peace.
                                                                                                                                                                                   Bill Hicks

venerdì 22 aprile 2011

Cartolina dalla Palestina: "Bacioni. Giuda".

Lo so, lo so...molti interpreteranno le parole che sto per dire, in questa giornata di religiosa passione, come blasfemia, maleducazione, intolleranza e chi più ne ha più ne metta!

Questa sera, di ritorno a casa, rivolgendo, come al solito, lo sguardo verso il santuario della Consolata, non ho potuto far altro che notare il notevole dispiegamento di forze tra Polizia e Carabinieri.
Anche quest'anno il Venerdì Santo è arrivato!
In effetti tra anziani, famigliole e religiosi...c'è di che temere rivolte e sommosse!
A parte le battute sull'argomento, di cui son provvisto d'un vasto repertorio, vorrei concentrarmi sull'importanza della religione e su come influenza la nostra quotidianità.
I credenti sembrano essere sempre meno, mentre atei e agnostici pare spopolino.
Eppure, basta una difficoltà insormontabile o una paura sconsiderata a catapultare tanti senza Dio,  alla ricerca di sostegno ed aiuto in questa miriade di entità che si cibano delle nostre insicurezze.
Attenzione, mi guardo bene dal criticare coloro che ritrovano se stessi in un credo, ma non posso risparmiare coloro che sfruttano la buona fede di milioni di persone al fine d'arricchirsi e soggiogarle al proprio volere nella maniera più subdola che si possa concepire.
Generando una fede incondizionata tale, da rendere ogni loro seguace incapace di "intendere e di volere" al di fuori del solo CREDO.

Cattolicesimo, Protestantesimo, Cristianesimo Ortodosso, Anglicanesimo, Cristianesio Orientale, Mormonismo, Testimoni di Geova, Sunnismo, Sciismo, Kharigismo, Drusismo, Visnuismo, Sivaismo, Saktismo, Buddhismo Mahayana, Buddhismo Theravada, Buddhismo Vajrayana, Taoismo Zhengyi, Taoismo Quanzhen, Taoismo Popolare, Taoismo Occidentale, Taoismo Riformato, Animismo, Scintoismo, Culti africani, Fedi sincretiche e messianiche, Sikhismo, Yazdanesimo, Spiritualismo, Ebraismo Conservatore, Ebraismo Riformato, Ebraismo Ortodosso, Ebraismo Ricostruzionistico, Cassidismo, Cabala, Falun Dafa, Jainismo, Caodaismo, Bahaismo, Neopaganesimo, Ceondoismo, Tenrikyo, Yiguandao, Mexicayotl, Rastafarianesimo, Scientology, Zoroastrismo, Mandeismo...........

Ora...Buona Visione...http://www.megavideo.com/?v=91D4S2SQ

domenica 10 aprile 2011

Ma chi vogliamo prendere in giro?

L'Italia, da un paio d'anni a questa parte, si sta bruscamente risvegliando da un lungo sonno, durato circa 20 anni.Un sonno tempestato di splendidi sogni, seguito però da un brusco risveglio.
In questi ultimi anni abbiamo osservato da spettatori (almeno, la maggiorparte di noi) al depauperamento dell'industria italiana.
Le grandi multinazionali, fautrici della globalizzazione, hanno fatto mambassa delle grandi aziende italiane.
Dal settore alimentare a quello dell'alta moda e del lusso, dall'industria manifatturiera fino ad arrivare alle aziende di prodotti hi-tech.
Solo per darvi un'idea della portata di ciò che sto dicendo, vado ad elencarvi alcune delle aziende che non sono più da ritenersi italiane:

Invernizzi, Galbani, Vallelata, Cademartori - - Gruppo LACTALIS (Francia)
Bulgari, FENDI - - LVMH / Louis Vuitton Moet Hennessy (Francia)
Ferrè - - Paris Group di DUBAI
Gucci - - Ppr (Pinault -Printemps -Redout) (Francia)
Buitoni, Motta, Baci Perugina, Antica Gelateria del Corso - - Nestlè (Svizzera)
Fastweb - - Swisscom (Svizzera)

Queste sono solo alcune delle aziende, che di italiano hanno solo più il nome sull'etichetta!

A questo punto bisogna anche guardare l'altra faccia della luna e non solo quella scura e tetra...
...infatti ci sono settori in controtendenza rispetto ai comparti appena citati.
Vedi MV Augusta e Ducati, che negli ultimi anni sono ritornati all'italico ovile!
Ma l'evento che più ha destato scalpore è da ricondursi al settore automobilistico, ovvero l'acquisizione da parte del Gruppo Fiat del 35% di Chrysler, in forte crisi durante il periodo di recessione economica che ha colpito tutto il mondo nel 2008.
Le opinioni a riguardo sono le più disparate e discordanti.
Da chi ritiene la mossa di Fiat, azzardata e speculativa, a chi vede in ciò la possibilità di una rinascità del gruppo automobilistico torinese, ormai in letargo da troppo tempo.
Io a tutto ciò do un'ulteriore valutazione...
...da un po' di mesi a questa parte sono iniziati dibatti e discussioni riguardo la dislocazione del nuovo headquarter del colosso Fiat/Chrysler, il quale verrà ufficializzato al rientro in borsa di Chrysler.
TORINO VS DETROIT?
I vertici aziendali hanno riferito che la scelta avverrà tenendo conto di numerose variabili, tra le quali la pressione fiscale e la possibilità d'avere accesso a finanziamenti da dedicare allo sviluppo di nuove tecnologie.
Beh...allora è tutto chiaro!...DETROIT!
Il nostro paese, ad oggi, è impegnato su ben altri fronti (Ruby docet...) e la questione economica sembra essere l'ultimo dei problemi per un governo totalmente paralizzato a riguardo, ma fortemente mobilitato al fine di salvarsi le "chiappe flaccide".

Ricordo che Fiat copre il 14% del PIL nazionale, quindi, con calcolatrice alla mano, fatevi i conti di cosa potrebbe voler dire una sua fuga negli States.
Tutto ciò è frutto di una globalizzazione dissennata, che ha giovato solo ai grandi investitori e non ai semplici individui, struttura portante di questa società!
Negli ultimi due anni, l'Italia ha visto svanire ben 400.000 posti di lavoro!
Ma ciò che ha dell'incredibile sta nel fatto che gli "ITALIANI" hanno perduto 1.000.000 di impieghi, mentre gli immigrati ne hanno acquisiti 600.000!
I tanto deprecati stranieri, sono coloro che hanno mantenuto a galla lo stivale in questi ultimi anni!
Stiamo vivendo un periodo di forte transizione, dove la borghesia italiana non si trova più al centro della quotidianità di questo paese.
Con questo vorrei richiamare ad una profonda riflessione riguardo questo fenomeno che ci è stato propinato in tutte le salse, come la panacea di tutti i mali, ovvero la "globalizzazione".
Localismo, consumo critico ed indipendenza di pensiero, ecco di cosa avremmo più bisogno, al fine d'evitare d'essere travolti dalla nostra stessa boria economica.

sabato 2 aprile 2011

Jeff's friends...

Dopo il mitico Bill Hicks, vi consiglio di dare un occhiata a quest'altro comico americano: Jeff Dunham!
Completamente differente nelle argomentazioni e nel modo d'esporle, ma ciò che lo accomuna a Bill è sicuramente la visione che ha degli USA e del suo popolo: becero patriottismo, uniformità e conformismo!
La peculiarità artistica di Jeff sta nell'esprimere la propria dissacrante comicità attraverso alcuni bambole manipolabili fisicamente e vocalmente...sì...un ventriloquo!
I personaggi che porta sul palco sono i più disparati...dall'acido Walter, al terrorista Achmed, fino ad arrivare al manager pappone Sweet Daddy D ed il fulminato Bubba J, uno dei tanti "white Trash" figli di una birra di troppo, che vivono in squallide roulotte...
Molti altri sono i protagonisti dei suoi show (persino un personaggio con le sue sembianze!), ma qui voglio proporvi il mio prediletto e forse, colui che ha portato al successo il ventriloquo Jeff...IL MITICO WALTER!!!

GOOD VISION!!!













martedì 22 marzo 2011

...Lotus Break...


spegnete le luci...sdraiatevi...chiudete gli occhi....il viaggio sta per partire...non costa nulla e vi porterà ovunque voi vorrete...basta una fervida immaginazione e tanta passione...

                                                                

giovedì 17 marzo 2011

Fukushima...Rossi&Focardi solution...

Il disastro nucleare che si sta consumando nella centrale nipponica sta assumendo dimensioni impressionanti.
Ad un paese martoriato dal più spaventoso terremoto della sua storia, si è aggiuntata quest'immane catastrofe nucleare che sembra sempre più essere senza lieto fine.
Seguendolo dalla TV, sembra quasi di stare a guardare un tipico kolossal americano, catastrofista, nel quale ci si attende l'intervento del Bruce Willis di turno, affinchè salvi l'umanità.
Ma così non sembra essere...
Ciò a cui stiamo assistendo è sintomo, che l'essere umano ha oltrepassato ogni limite, non riconoscendo i confini dettati dalla natura.
Per darvi un'idea della catastrofe di Fukushima, allego qui di seguito una scala molto esaustiva, riguardo i tassi d'esposizione a sorgenti radioattive e relative conseguenze. (Sievert)http://it.wikipedia.org/wiki/Sievert


Questo evento nefasto mi ha obbligato a pormi la seguente domanda:

Possibile che l'unico modo di produrre energia in grandi quantità senza l'uso di combustibili fossili, rimanga l'uso dell'energia nucleare?

Bene...proprio in questi giorni, mi sono imbattuto in una notizia, datata 14 Gennaio 2011, riguardante un esperimento eseguito a Bologna avvenuto nella data sopra citata.
In tal giorno, l'Ing. Andrea Rossi e il fisico Sergio Focardi, hanno presentato un nuovo metodo per generare energia, tramite un processo di "fusione nucleare a freddo", che potrebbe rivoluzionare il mercato energetico mondiale.
 Il reattore di Focardi & Rossi fonde atomi di nichel ed idrogeno, generando rame e liberando enormi quantità di energia.
L'accensione del marchingegno, comporta l'utilizzo di 1.000 W, ma scende progressivamente a 400 W dopo pochi minuti, producendo fino a 12.400 W di "energia pulita" con un guadagno energetico 31 volte superiore alla potenza d'entrata.
I ricercatori stimano il costo della produzione elettrica a meno di un centesimo per kW/h, molto meno di quanto necessario, al fine d'ottenere l'identico risultato, con impianti a carbone o gas naturale.
Logicamente, lo scetticismo attorno a questa scoperta è enorme, tanto che i media non hanno dato praticamente risalto alla notizia che, secondo il mio modesto parere, potrebbe darci la possibilità di svincolarci finalmente dall'energia nucleare tradizionale e soprattutto dal cappio petrolifero.
Qui di seguito allego i video della presentazione del prototipo Rossi & Focardi.

Principio di Lavoisier "Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma"









giovedì 3 marzo 2011

Giorgio Ambrosoli...la coscienza tanto aspirata

Il titolo del post ed il video parlano da soli.
Per salvare questo nostro paese dall'oblio oligarchico abbiamo un disperato bisogno di persone della sua statura morale, senza macchia e senza paura dei poteri forti...ora più che mai...