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venerdì 5 agosto 2011

Evvai con i PIIGS!!!!

Ultimamente il tempo e´ tiranno con il sottoscritto, pero´ voglio invitarvi a leggere questa intervista fatta al premio Nobel per l´economia Robert Mundell, sull´attuale situazione economica italiana.
Lo sconcertante ottimismo del nostro presidente del consiglio ci sta portando al collasso, che sara´ ben peggiore di quello greco, fatte le dovute proporzioni!
Mi vien in mente una battuta di Tomas Milian che calza a pennello per il nostro premier!
"Silvio! Sei proprio un gaggio! Mangi la merda pensando che sia formaggio!"
buio...

Intervista all´economista Robert Mundell

mercoledì 22 giugno 2011

L'onestà come atto eroico...in Italia

Sì...ne sono sempre più convinto.
In Italia l'onestà non paga...
Dalle tribune politiche ai comizi televisivi, fino ad arrivare allo showbiz, l'onestà assume le sembianze di pura utopia.
Ed è in questi momenti di sconforto morale che dobbiamo ricercare quelle figure stoiche, che hanno fatto di questa stupenda qualità umana il loro credo.
Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Walter Tobagi e molti altri hanno perso la vita in difesa della lealtà e della trasparenza.
Ma, come archetipo d'onestà proporrei, al di sopra di tutti, l'avvocato Giorgio Ambrosoli.
Ambrosoli...Chi è costui?
Avvocato dall'irreprensibile professionalità, nel 1974 ricevette l'incarico di "commissario liquidatore" della Banca Privata Italiana, mistione delle cosiddette Banche di Michele Sindona, dalla quale emerse una rete di transazioni finanziarie che videro tra i protagonisti le più importanti personalità politiche, imprenditoriali e persino la Santa Sede, nella figura dello IOR (Istituto Opere Religiose).
Ciò che emerse dalle sue ricerche ebbe dell'incredibile.
Connivenze e complicità, investimenti illeciti tra figure politiche e religiose.
Enormi irregolarità con cui  Michele Sindona ed i suoi complici, invasero il mondo finanziario a discapito del popolo sovrano, che ignorava il mondo dell'alta finanza!
Ecco...Giorgio Ambrosoli scoprì proprio questo.
Gravi irregolarità di cui la banca di Sindona si macchiò cammuffando i libri contabili, anche grazie alla connivenza spregiudicata di pubblici ufficiali, i quali non disdegnarono un lauto compenso al fine di ripagare il loro silenzio.
Giorgio, imperterrito, di fronte ad un tale scempio non perse la calma e procedette in un lento, ma devastante lavoro d'investigazione finanziaria, portando alla luce incredibili retroscena che sconvolsero un paese che si credeva estraneo a certi giochi di potere.
A questo suo lavoro di cernita seguirono numerose minacce di morte, a sè ed alla sua famiglia...che purtroppo tali non rimasero.
La sera dell'11 Luglio 1979, Giorgio Ambrosoli fu assassinato sulla porta di casa dal sicario William Aricò, appositamente fatto arrivare dagli Stati Uniti e pagato con 25.000 dollari in contanti ed un bonifico di altri 90.000 dollari su un conto svizzero.
Il giorno del suo funerale non presenzio alcuna carica pubblica ed istituzionale!
Nel 1986 Michele Sindona venne condannato all'ergastolo come mandante dell'omicidio.
In un'intervista di alcuni anni fa, l'On. Giulio Andreotti alla domanda "Secondo lei, perchè Ambrosoli fu ucciso?", lui rispose "Mah, certo che era una persona che, in termini romaneschi direi, se l'andava cercando...".
Queste poche parole, uscite dalla bocca di una delle figure più controverse ed oscure della Repubblica Italiana, dicono tutto!
Questo fu Giorgio Ambrosoli..questa fu la sua visione di onestà e lealtà.
Virtù vissute come atto eroico in un'Italia di furbi e mascalzoni, che facilmente dimentica chi tentò di risvegliarla!
Qui di seguito vi propongo Un eroe borghese (1995), film diretto da Michele Placido e tratto dall'omonimo  romanzo di Corrado Stajano, che racconta la vita dell'avvocato Giorgio.
Buona Meditazione... http://www.megavideo.com/?v=4QETGR3X

martedì 31 maggio 2011

Purtroppo, la verità è sempre per pochi...

Bombardamento al  fosforo bianco sulla Striscia di Gaza
La questione Israelo-palestinese si trova sulle pagine dei quotidiani da, ormai, troppo tempo.
Talmente tanto è il tempo che è trascorso da quel lontano 1948, e tanto ancora ne trascorrerà (purtroppo...) prima che verranno a galla le nefandezze compiute in quella misera striscia di terra che si affaccia sul Mar Mediterraneo.
Veri e propri stermini di massa e persecuzioni si stanno svolgendo, contro una popolazione totalmente ghettizzata...a casa loro!
Troppi sono gli scempi, compiuti dall'esercito Israeliano, in questi anni, celati da un'omertà mediatica che rasenta il ridicolo!
Il mainstream mondiale è quasi totalmente convinto della buona fede israeliana, mentre dichiaratamente contro al popolo palestinese, ritenuto riottoso, violento e terrorista.
Inutile aggiungere altre parole...troppe se ne son dette in questi anni, e tutte sembrano finite al vento...

...vi lascio con un video intervista/testimonianza, quasi premonitore, rilasciato da Vittorio Arrigoni poco prima d'essere barbaramente ucciso.
Le fonti dicono sia stata una "cellula impazzita" di integralisti salafiti.
...Io dico che, difficilmente si uccide la mano che ti nutre...

giovedì 12 maggio 2011

I am really fed up...

It’s just a ride                                                                                     



The world is like a ride at an amusement park, and when you choose to go on it, you think it's real, because that's how powerful our minds are.
And the ride goes up and down and round and round and it has thrills and chills and it's very brightly colored and it's very loud. And it's fun, for a while.
Some people have been on the ride for a long time, and they begin to question: 'Is this real? Or is this just a ride?' And other people have remembered, and they come back to us and they say 'Hey! Don't worry, don't be afraid - ever - because... this is just a ride.'
And we kill those people.
'Shut him up! We have a lot invested in this ride! Shut him up! Look at my furrows of worry; look at my big bank account, and my family. This has to be real.'
It's just a ride. But we always kill those good guys who try and tell us that - ever notice that? - and we let the demons run amok. But it doesn't matter, because... it's just a ride, and we can change it any time we want. It's only a choice. No effort. No worry. No job. No savings and money. Just a choice, right now, between fear and love.
The eyes of fear want you to put bigger locks on your door, buy bigger guns, close yourself off. The eyes of love, instead, see all of us as one.
Here's what we can do to change the world, right now, into a better ride.
Take all that money we spend on weapons and defense each year and, instead, spend it feeding, clothing and educating the poor of the world, which it would do many times over - not one human being excluded - and we can explore space together, both inner and outer, forever.
In peace.
                                                                                                                                                                                   Bill Hicks

venerdì 22 aprile 2011

Cartolina dalla Palestina: "Bacioni. Giuda".

Lo so, lo so...molti interpreteranno le parole che sto per dire, in questa giornata di religiosa passione, come blasfemia, maleducazione, intolleranza e chi più ne ha più ne metta!

Questa sera, di ritorno a casa, rivolgendo, come al solito, lo sguardo verso il santuario della Consolata, non ho potuto far altro che notare il notevole dispiegamento di forze tra Polizia e Carabinieri.
Anche quest'anno il Venerdì Santo è arrivato!
In effetti tra anziani, famigliole e religiosi...c'è di che temere rivolte e sommosse!
A parte le battute sull'argomento, di cui son provvisto d'un vasto repertorio, vorrei concentrarmi sull'importanza della religione e su come influenza la nostra quotidianità.
I credenti sembrano essere sempre meno, mentre atei e agnostici pare spopolino.
Eppure, basta una difficoltà insormontabile o una paura sconsiderata a catapultare tanti senza Dio,  alla ricerca di sostegno ed aiuto in questa miriade di entità che si cibano delle nostre insicurezze.
Attenzione, mi guardo bene dal criticare coloro che ritrovano se stessi in un credo, ma non posso risparmiare coloro che sfruttano la buona fede di milioni di persone al fine d'arricchirsi e soggiogarle al proprio volere nella maniera più subdola che si possa concepire.
Generando una fede incondizionata tale, da rendere ogni loro seguace incapace di "intendere e di volere" al di fuori del solo CREDO.

Cattolicesimo, Protestantesimo, Cristianesimo Ortodosso, Anglicanesimo, Cristianesio Orientale, Mormonismo, Testimoni di Geova, Sunnismo, Sciismo, Kharigismo, Drusismo, Visnuismo, Sivaismo, Saktismo, Buddhismo Mahayana, Buddhismo Theravada, Buddhismo Vajrayana, Taoismo Zhengyi, Taoismo Quanzhen, Taoismo Popolare, Taoismo Occidentale, Taoismo Riformato, Animismo, Scintoismo, Culti africani, Fedi sincretiche e messianiche, Sikhismo, Yazdanesimo, Spiritualismo, Ebraismo Conservatore, Ebraismo Riformato, Ebraismo Ortodosso, Ebraismo Ricostruzionistico, Cassidismo, Cabala, Falun Dafa, Jainismo, Caodaismo, Bahaismo, Neopaganesimo, Ceondoismo, Tenrikyo, Yiguandao, Mexicayotl, Rastafarianesimo, Scientology, Zoroastrismo, Mandeismo...........

Ora...Buona Visione...http://www.megavideo.com/?v=91D4S2SQ

domenica 10 aprile 2011

Ma chi vogliamo prendere in giro?

L'Italia, da un paio d'anni a questa parte, si sta bruscamente risvegliando da un lungo sonno, durato circa 20 anni.Un sonno tempestato di splendidi sogni, seguito però da un brusco risveglio.
In questi ultimi anni abbiamo osservato da spettatori (almeno, la maggiorparte di noi) al depauperamento dell'industria italiana.
Le grandi multinazionali, fautrici della globalizzazione, hanno fatto mambassa delle grandi aziende italiane.
Dal settore alimentare a quello dell'alta moda e del lusso, dall'industria manifatturiera fino ad arrivare alle aziende di prodotti hi-tech.
Solo per darvi un'idea della portata di ciò che sto dicendo, vado ad elencarvi alcune delle aziende che non sono più da ritenersi italiane:

Invernizzi, Galbani, Vallelata, Cademartori - - Gruppo LACTALIS (Francia)
Bulgari, FENDI - - LVMH / Louis Vuitton Moet Hennessy (Francia)
Ferrè - - Paris Group di DUBAI
Gucci - - Ppr (Pinault -Printemps -Redout) (Francia)
Buitoni, Motta, Baci Perugina, Antica Gelateria del Corso - - Nestlè (Svizzera)
Fastweb - - Swisscom (Svizzera)

Queste sono solo alcune delle aziende, che di italiano hanno solo più il nome sull'etichetta!

A questo punto bisogna anche guardare l'altra faccia della luna e non solo quella scura e tetra...
...infatti ci sono settori in controtendenza rispetto ai comparti appena citati.
Vedi MV Augusta e Ducati, che negli ultimi anni sono ritornati all'italico ovile!
Ma l'evento che più ha destato scalpore è da ricondursi al settore automobilistico, ovvero l'acquisizione da parte del Gruppo Fiat del 35% di Chrysler, in forte crisi durante il periodo di recessione economica che ha colpito tutto il mondo nel 2008.
Le opinioni a riguardo sono le più disparate e discordanti.
Da chi ritiene la mossa di Fiat, azzardata e speculativa, a chi vede in ciò la possibilità di una rinascità del gruppo automobilistico torinese, ormai in letargo da troppo tempo.
Io a tutto ciò do un'ulteriore valutazione...
...da un po' di mesi a questa parte sono iniziati dibatti e discussioni riguardo la dislocazione del nuovo headquarter del colosso Fiat/Chrysler, il quale verrà ufficializzato al rientro in borsa di Chrysler.
TORINO VS DETROIT?
I vertici aziendali hanno riferito che la scelta avverrà tenendo conto di numerose variabili, tra le quali la pressione fiscale e la possibilità d'avere accesso a finanziamenti da dedicare allo sviluppo di nuove tecnologie.
Beh...allora è tutto chiaro!...DETROIT!
Il nostro paese, ad oggi, è impegnato su ben altri fronti (Ruby docet...) e la questione economica sembra essere l'ultimo dei problemi per un governo totalmente paralizzato a riguardo, ma fortemente mobilitato al fine di salvarsi le "chiappe flaccide".

Ricordo che Fiat copre il 14% del PIL nazionale, quindi, con calcolatrice alla mano, fatevi i conti di cosa potrebbe voler dire una sua fuga negli States.
Tutto ciò è frutto di una globalizzazione dissennata, che ha giovato solo ai grandi investitori e non ai semplici individui, struttura portante di questa società!
Negli ultimi due anni, l'Italia ha visto svanire ben 400.000 posti di lavoro!
Ma ciò che ha dell'incredibile sta nel fatto che gli "ITALIANI" hanno perduto 1.000.000 di impieghi, mentre gli immigrati ne hanno acquisiti 600.000!
I tanto deprecati stranieri, sono coloro che hanno mantenuto a galla lo stivale in questi ultimi anni!
Stiamo vivendo un periodo di forte transizione, dove la borghesia italiana non si trova più al centro della quotidianità di questo paese.
Con questo vorrei richiamare ad una profonda riflessione riguardo questo fenomeno che ci è stato propinato in tutte le salse, come la panacea di tutti i mali, ovvero la "globalizzazione".
Localismo, consumo critico ed indipendenza di pensiero, ecco di cosa avremmo più bisogno, al fine d'evitare d'essere travolti dalla nostra stessa boria economica.

sabato 2 aprile 2011

Jeff's friends...

Dopo il mitico Bill Hicks, vi consiglio di dare un occhiata a quest'altro comico americano: Jeff Dunham!
Completamente differente nelle argomentazioni e nel modo d'esporle, ma ciò che lo accomuna a Bill è sicuramente la visione che ha degli USA e del suo popolo: becero patriottismo, uniformità e conformismo!
La peculiarità artistica di Jeff sta nell'esprimere la propria dissacrante comicità attraverso alcuni bambole manipolabili fisicamente e vocalmente...sì...un ventriloquo!
I personaggi che porta sul palco sono i più disparati...dall'acido Walter, al terrorista Achmed, fino ad arrivare al manager pappone Sweet Daddy D ed il fulminato Bubba J, uno dei tanti "white Trash" figli di una birra di troppo, che vivono in squallide roulotte...
Molti altri sono i protagonisti dei suoi show (persino un personaggio con le sue sembianze!), ma qui voglio proporvi il mio prediletto e forse, colui che ha portato al successo il ventriloquo Jeff...IL MITICO WALTER!!!

GOOD VISION!!!